Ho una promessa di ali scritta sulla mia schiena qualcosa di me un giorno volerà, sono la punta dell'iceberg l'anello di una catena qualcosa di me nel vento resterà, il meccanismo complesso delle ossa della mia mano è precedente alla mia volontà, gli atomi del mio cuore vengono da molto lontano da molto prima della felicità, colori dentro al mio occhio e suoni dentro al mio orecchio, brrrivi reaggenti chimici tento di fare amicizia con quello dentro allo specchio che dice scusami perchè mi imiti. sono un'incrocio di linee sono l'altare del caso.. i miei pensieri si accendono con l'aria nel naso.. se la mia vita è una gabbia allora sono un'evaso.. io credo a tutto mi chiamo mica tommaso. trasformo zucchero in sogni e pesci in passi di danza ed ho inventato il lavoro per poter fare vacanza, e mi innamoro di tutto e non mi stanco mai di provocare amore di provocare guai. gira il minestrone che sennò s'attacca, bagna questa pianta che sennò si secca, apri la finestra fai entrare il vento uhhh è tutto quanto in movimento! uhhh è tutto quanto in movimento! uh uh uh! io scrivo con un computer che non so come funziona.. la tecnica la matematica. ma è il bisogno di uscire da questo corpo persona è precedente alla cybernetica. e posso unirmi a una donna e seminare il suo campo, ma non so fare la pioggia e non so fare il lampo. il mio destino proforma ed il mio corpo si forma nei secoli dei secoli. il ritmo di quattro quarti è quello più congeniale perchè fa rima con il respiro del cuore. lo stretto di gibilterra è la mia zona ideale perchè fa rima col mio bisogno di andare. verso il luogo sconosciuto fatto non fui.. a viver come bruto fatto non fui.. il luogo sconosciuto.. fatto non fui a viver come.. bruto! gira il minestrone che sennò s'attacca, bagna questa pianta che sennò si secca. apri la finestra fai entrare il vento uhhh è tutto quanto in movimento! uhhh è tutto quanto in movimento! uh uh uh! sono il discjockey dei venti so fabbricare il sudore, ma non son buono a remixare l'amore. e sono un giglio dei campi sono ubbriaco di brina, e in ogni notte vado a cercare la mattina. con 20 segni io posso spiegare quello che provo, ma non so chi è nato prima la gallina o l'uovo. io sono un vecchio bambino compratemi un pallocino, e un pò di dolce per fare lo stile nuovo. il ritmo di 4 quarti è quello più congeniale perchè fa rima con il respiro del cuore. lo stretto di gibilterra è la mia zona ideale perchè fa rima col mio bisogno di andare, verso il luogo sconosciuto fatto non fui.. a viver come bruto. fatto non fui.. il luogo sconosciuto fatto non fui a viver come.. bruto! gira il minestrone che sennò s'attacca, bagna questa pianta che sennò si secca, apri la finestra fai entrare il vento, uhhh è tutto quanto in movimento! uhhh è tutto quanto in movimento! uh uh uh! ohh Yeaaa! uh uh uh! check it out! uh uh uh! ah ahh did it!

.........Nel Mio Petto C'è Un Motore Acceso Fatto Per Dare Più Di Quel Che Ha Preso
domenica, novembre 01

ehm.....

si..
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lunedì, agosto 17

la mia fortuna è che non mi attrae chi mi respinge..

[...]

..io non parlo con chi non mi guarda negli occhi...

[...]

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domenica, luglio 26

Confessioni di un malandrino

Mi piace guardare le regazze quando sono con il proprio ragazzo, vedo nei loro occhi il bisogno di sentirsi apprezzate.

Non riesco invece a rispondere agli sguardi insistenti di una ragazza sola, per una ragione ben precisa. Ho l'impressione di farle paura. Di sembrarle un maniaco.

In ogni caso, stasera ho capito di essere un testa di cazzo...o meglio..un testa di cazzo no...

i testa di cazzo in genere, mi danno l'idea di essere persone cattive, ma io sono buono.

credo mi si addica di più: Coglione! (sia chiaro che sono l'unico che puo darsi del coglione, chi altro ci ha provato, in genere avrebbe preferito ritrattare..)

Sono un coglione con i fiocchi...avrei preferito piuttosto essere un malato...

forse sono pazzo, un depresso, un esaltato.....forse uno schizofrenico...,,

Su splinder malati di mente eppure...(malata seri intendo..) se ne vedono parecchi..quindi questo è il luogo piu adatto per cercare di sembrare normale....vista la media.

Tutto quello che faccio non sono in grado di finirlo....lascio tutto a metà.....

Lavoro: faccio un cazzo di lavoro che non mi piace e che mi fa venire i crampi allo stomaco, lo facci anche le otto ore retribuite...ma non mi piace...e senza alcun risultato! Tutti i tentativi di cercare di cambiarlo sono risultati finora vani...

Amore: Ho una persona che mi ama profondamente...ma come ogni bastardo che si rispetti, non ci metto niente a parlare per più di mezz'ora con una sconosciuta...e trovarmela mezza nuda in macchina poco dopo.

Amici: non ho un cazzo di amico come si deve...e ogni tentativo di qualcuno che vorrebbe esserlo, o mio di legare, viene sminchiato da qualche atteggiamento mio del cazzo, tipo..sparire..non parlare..farmi i cazzi miei...farmi i cazzi loro...e cose cosi...

(le amicizie femminili sono esonerate da quanto detto sopra....per il semplice fatto che non ritengo possibile l'amicizia tra i due sessi....soprattutto quando uno dei due sessi è il mio. Per gli altro non lo so.)

Famiglia: ..e che devono dire i miei...non mi vedono mai....si e no la domenica a pranzo....mia madre è arrivata a dirmi che ho preso la strada dell'aceto....(..troppo difficile da spiegare questa..)

Niente...non riesco a concludere una benemerita minchia!..una nota canzone canta: Luna china, luna vacanti, passa lu tempu e n'aiu conchiusu nenti...

chiaramente poi non sopporto tutti quelli che cercano di capirmi o aiutarmi, è chiaro che ogni loro tentativo cada nel vuoto. Come si puo cercare di capire qualcuno che si è già capito da solo.  e che non vuole farsi capire da nessun altro.,che da se stesso..

in ogni caso, non sono ancora capace di stare in macchina col finestrino abbassato e la musica ad alto volume col braccio fuori da finestrino. Al contrario sono capace di cantare e ballare a squarciagola al semafono o in autostrada senza che me ne fotti di nessuno.

Mi perdonerò il turpiloquio.

So inoltre di poter anche essere un buon cristiano...ma credo di potermelo dimostrare solo per partissi per lo zimbawe...ma non credo che ciò accadrà mai...

postato da energheia alle ore 21:58 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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lunedì, luglio 06

..pane e panelle...

...comincia a starmi sulle palle l'homepage di splinder...
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martedì, giugno 16

LA SPERANZA CHE VA OLTRE LA FINE

1.

Speranza s’innalza al tempo giusto

da tutti i luoghi soggetti alla morte –

la speranza ne è il contrappeso,

in essa il mondo morente disvela a nuovo la vita.

 

Nelle strade i passanti

dai corti cappotti e i capelli spioventi sul collo

tagliano

con la lama del passo

lo spazio del grande mistero

che in ciascuno si estende

tra morte e speranza:

uno spazio che scorre verso l’alto

come la pietra lucente ribaltata all’ingresso del sepolcro.

 

 

2.

In questo spazio,

che è la più perfetta misura del mondo,

sei TU

e dunque io ho un senso,

e scivolare in una tomba,

passare per la morte,

disfarmi in polvere d’irripetibili atomi

– è per me parte della Tua Pasqua.

 

 

3.

Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra,

in mezzo corrono macchine,

partono razzi interplanetari…

ovunque un moto centrifugo che non libera dalla morte –

         (l’uomo… è la sola scheggia di mondo che abbia un moto diverso…)

E, lungo il mio angusto tratto terreno,

non distolgo il pensiero dal Tuo Volto

che il mondo non mi svela.

 

 

4.

La morte

è un’esperienza finale,

e ha sapore d’annientamento –

ma con la speranza le strappo il mio «io»,

devo strapparglielo,

e superare così l’annientamento…

Allora, d’intorno, si levano grida, e sempre si leveranno:

«Sei pazzo, Paolo, sei pazzo!»

– Ed ecco

contro me stesso

e contro una moltitudine

combatto per la mia speranza –

In me

la speranza non trova alcun riflesso,

ma soltanto nel Tuo Passaggio pasquale,

a cui si lega l’iscrizione più profonda del mio essere.

 

 

5.

E così m’iscrive in Te la mia speranza,

fuori di Te non posso esistere –

se elevo il mio «io» sopra la morte

svellendolo da un suolo di sterminio,

questo avviene

perché esso sta in Te

come nel Corpo

che dispiega la sua potenza sopra ogni corpo umano.

In Te

il corpo della mia anima e l’anima del mio corpo tornano a congiungersi

fondando sulla Parola, per sempre, la vita fondata prima sulla terra.

E dimenticano ogni affanno,

come al levarsi, nel cuore, d’un Vento improvviso

al quale nessun vivente può resistere

– né le cime dei boschi, né in basso le radici che si frangono.

Il Vento mosso dalla Tua mano

ecco

diviene

Silenzio.

 

 

6.

Gli atomi dell’uomo antico

fanno compatta la gleba primordiale del mondo

ch’io raggiungo con la mia morte,

li innesto in me definitivamente

per trasformarli nella Tua Pasqua – che è il Tuo passaggio.

postato da energheia alle ore 08:19 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: verita


sabato, maggio 16

tra le setole


Un simpatico trafiletto di Daniel Birnbaum ha tirato fuori un concetto che avevo in mente da parecchio:

ovvero..come faccio a capire se sono un artista?
ovvero..come faccio a diventarlo se non lo sono?
ovvero..servirebbe a qualcosa studiare per diventarlo?

Personalmente sono dell'idea che l'arte non di impari...ma si viva... (ho usato un italiano corretto??)

ecco cosa dice questo simpatico quarantenne con i capelli simili ai come i miei...(forse po' piu' chiari).

l'ho cercato ma non l'ho trovato...(magari se qualcuno gli fa la rassegna stampa si trova questo post sulla scrivania e mi chiama lui)

e tra le note di Rota (che se bastardi avete messo tolto il volume al pc non sentirete mai..)
...ecco cosa dice..


E' impossibile insegnare l'arte? Naturalmente no!
"Una storia del buddismo zen narra di uno studente che
si presenta al maestro supplicandolo di prenderlo come
allievo. L’uomo non risponde, e continua a spazzare le
foglie. Lo studente allora si inoltra nella foresta, dove si
costruisce un rifugio, e dopo aver imparato ciò che desiderava
cosa fa? Torna dal maestro che non gli aveva
rivolto parola per ringraziarlo. John Cage dice che nel
nostro sistema educativo lo spirito del non-insegnare si
è perso completamente. L’arte si insegna, ma nessuno
sembra sapere esattamente come. John Baldessari, insegnante
di fama mondiale, ha detto ai nostri studenti:
“Io non credo che l’arte si possa insegnare. Uno dei
vantaggi di una scuola d’arte sta nel fatto di offrire agli
studenti la possibilità di incontrare degli artisti”. Perché
così ci rendiamo conto che gli artisti sono esseri umani.
E l’arte è fatta da persone vere. “Individui che a volte
sono emeriti stronzi, altre sono molto eloquenti e altre
ancora non sanno mettere due parole una di seguito all’altra”.
Alcuni artisti che insegnano sottolineano l’importanza
del “disimparare”; il primo passo, dicono, consiste
nel liberarsi di tutto ciò che è kitsch e di tutti i luoghi
comuni relativi all’arte e al ruolo dell’artista.
In passato ho compilato un manifesto per l’Accademia
di Francoforte. Eccolo:
1. “L’ignoranza è un tesoro di valore inestimabile” (Paul
Valéry). E la maggior parte di noi ha molto da disimparare.
2. È raro che artisti importanti siano anche ottimi
insegnanti. Trovatene uno, e molto ne conseguirà. Non
sono tenuti a compiacere nessuno, e dovrebbero rappresentare
esclusivamente se stessi. 3. Dall’incontro tra
materie diverse scaturiscono cose meravigliose, ma non
c’è bisogno di abbattere muri: ci sono già le porte (basta
ricordarsi di tenerle aperte). 4. Accade qualcosa a
un oggetto quando è esibito. Una scuola d’arte non è
una mostra, ma gli studenti dovrebbero visitare le mostre.
5. Il cibo può essere importante quanto la filosofia:
durante i pasti si può imparare tantissimo (un bravo
cuoco aiuta). 6. Il denaro non è il male, ma non dimenticatevi
che esistono cose ben più emozionanti che vendere
un’opera d’arte. La scuola ideale è forse un monastero,
o un bazaar? Sì. 7. Non esiste una sola maniera
di fare arte. E, come disse Wittgenstein, “quando non
c’è nulla da dire, occorre tacere”. La scuola potrebbe
essere considerata come una scala a pioli: una volta salita
possiamo lasciarla cadere. Allora, concludendo, l’arte
può essere insegnata? Naturalmente no."


e aggiungo io...questo e' l'unico modo per imparare...forse..


Energheia

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categoria: adminchiam, ad minchiart, mio alter ego


giovedì, maggio 14

ecco cosa vorrei fare del mio lavoro...

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martedì, maggio 12

huston abbiamo un problema!

..ma come minchia e' possibbbile!!!!!
..ma come e' potuto accadere!!!!!
''un anno e' passato e sono di nuovo all'ultima spiaggia!!!!


c'ho il ciacra (Chakra) sballato!!!...c'e' chi c'ha il ciclo ballerino....e chi il ciacra sballato...

cosa fare dunque contro questo ca**o di nichilismo che tormenta le povere anime derelitte commu a mia!!!



ps: (la risposta e' tra le righe)


postato da energheia alle ore 17:47 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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martedì, maggio 05

il caffe' non mi piace ma lo bevo lo stesso

1
E: quanto costa inseguire i propri sogni?

B:che minchia ne so'....


2
E: rispondi al telefono!

B:..non ci penso neanche!


3
B: scappiamo?

E: per andare dove?

B: ci proviamo?

E: dai...vado a fare le valige....

B:..spetta..magari dopo...facciamoci un caffe'

...

E: cosa aspetti?

B: la carrozza!




4
E: voglio fare un film..

E: voglio scrivere un libro..

E: voglio aprire quel sito..

B: Ci sto!

E: Dai!

B: Dai!

E: Dai!

B: Perfetto!

E: Ok!..telefoniamo?

B: Va bene!..questo e' il numero...

E: che ore sono?...le cinque?...ok...domani...
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categoria: apatia


sabato, maggio 02

oggi

Tutti mi guardano oggi....

postato da energheia alle ore 18:33 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
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giovedì, aprile 23

fra i Manzoni preferisco quello vero: Piero.

Buongiorno mattina....


vi devo dire 2 cose...
la prima ve la dico dopo....la seconda invece...
postato da energheia alle ore 07:51 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
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sabato, aprile 18

un SI!!!


questo e' un si!!








"Sì, sì", "Sì certo", "Oh sì!", "Sì davvero", "Ma sì!"
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
per quanto riguarda invece la rubrica non vene fotte una meccia:
mi piacciono i panini col tonno e quelli con i gamberetti e la salsa rosa...
e anche quando hai tanta sete..e ti cali una caddarella di acqua...

ah..Fe'.....non degluttire!!!!

Chia'...Grazie a te...

Carmi'...i capelli neri ti stanno benissimo..






Energheia
postato da energheia alle ore 18:43 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: ad minchiart


giovedì, aprile 16

Mia Nonna se contasse bene i panni che ha lavato probabilmente vestirebbe il mondo



...in attesa che venga fuori di nuovo il sole, e che io riesca ad uscire presto da questo minchia di ufficio mi chiedo veramente:

Ma il possesso disperde l'attrazione??


la risposta e' si! ma quanto?



postato da energheia alle ore 09:03 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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martedì, aprile 14

....chissa'



.....e adesso un lieto ritornello...che non c'entra un cazzo ma...che piace ai giovani....
Ditemi percheeeeee'...se la mucca fa muuuu...il merlo non fa meeeeeee......
postato da energheia alle ore 22:18 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
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Cu sugnu?

Utente: energheia
L'esistenza e' una forza che puo' conservarsi solo espandendosi...


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CU FU???

ChiaraMsT in ehm.....


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A 5 MILIARDI MI FERMO

Per adesso siamo a

"Se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori della verità e se fosse "effettivamente vero" che la verità non è in Cristo, ebbene, io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità". Fëdor Michajlovič Dostoevskij