
ehm.....
si..
la mia fortuna è che non mi attrae chi mi respinge..[...] ..io non parlo con chi non mi guarda negli occhi... [...] Confessioni di un malandrinoMi piace guardare le regazze quando sono con il proprio ragazzo, vedo nei loro occhi il bisogno di sentirsi apprezzate. Non riesco invece a rispondere agli sguardi insistenti di una ragazza sola, per una ragione ben precisa. Ho l'impressione di farle paura. Di sembrarle un maniaco. In ogni caso, stasera ho capito di essere un testa di cazzo...o meglio..un testa di cazzo no... i testa di cazzo in genere, mi danno l'idea di essere persone cattive, ma io sono buono. credo mi si addica di più: Coglione! (sia chiaro che sono l'unico che puo darsi del coglione, chi altro ci ha provato, in genere avrebbe preferito ritrattare..) Sono un coglione con i fiocchi...avrei preferito piuttosto essere un malato... forse sono pazzo, un depresso, un esaltato.....forse uno schizofrenico...,, Su splinder malati di mente eppure...(malata seri intendo..) se ne vedono parecchi..quindi questo è il luogo piu adatto per cercare di sembrare normale....vista la media. Tutto quello che faccio non sono in grado di finirlo....lascio tutto a metà..... Lavoro: faccio un cazzo di lavoro che non mi piace e che mi fa venire i crampi allo stomaco, lo facci anche le otto ore retribuite...ma non mi piace...e senza alcun risultato! Tutti i tentativi di cercare di cambiarlo sono risultati finora vani... Amore: Ho una persona che mi ama profondamente...ma come ogni bastardo che si rispetti, non ci metto niente a parlare per più di mezz'ora con una sconosciuta...e trovarmela mezza nuda in macchina poco dopo. Amici: non ho un cazzo di amico come si deve...e ogni tentativo di qualcuno che vorrebbe esserlo, o mio di legare, viene sminchiato da qualche atteggiamento mio del cazzo, tipo..sparire..non parlare..farmi i cazzi miei...farmi i cazzi loro...e cose cosi... (le amicizie femminili sono esonerate da quanto detto sopra....per il semplice fatto che non ritengo possibile l'amicizia tra i due sessi....soprattutto quando uno dei due sessi è il mio. Per gli altro non lo so.) Famiglia: ..e che devono dire i miei...non mi vedono mai....si e no la domenica a pranzo....mia madre è arrivata a dirmi che ho preso la strada dell'aceto....(..troppo difficile da spiegare questa..) Niente...non riesco a concludere una benemerita minchia!..una nota canzone canta: Luna china, luna vacanti, passa lu tempu e n'aiu conchiusu nenti... chiaramente poi non sopporto tutti quelli che cercano di capirmi o aiutarmi, è chiaro che ogni loro tentativo cada nel vuoto. Come si puo cercare di capire qualcuno che si è già capito da solo. e che non vuole farsi capire da nessun altro.,che da se stesso.. in ogni caso, non sono ancora capace di stare in macchina col finestrino abbassato e la musica ad alto volume col braccio fuori da finestrino. Al contrario sono capace di cantare e ballare a squarciagola al semafono o in autostrada senza che me ne fotti di nessuno. Mi perdonerò il turpiloquio. So inoltre di poter anche essere un buon cristiano...ma credo di potermelo dimostrare solo per partissi per lo zimbawe...ma non credo che ciò accadrà mai... ..pane e panelle...
...comincia a starmi sulle palle l'homepage di splinder...
LA SPERANZA CHE VA OLTRE LA FINE1. Speranza s’innalza al tempo giusto da tutti i luoghi soggetti alla morte – la speranza ne è il contrappeso, in essa il mondo morente disvela a nuovo la vita. Nelle strade i passanti dai corti cappotti e i capelli spioventi sul collo tagliano con la lama del passo lo spazio del grande mistero che in ciascuno si estende tra morte e speranza: uno spazio che scorre verso l’alto come la pietra lucente ribaltata all’ingresso del sepolcro. 2. In questo spazio, che è la più perfetta misura del mondo, sei TU e dunque io ho un senso, e scivolare in una tomba, passare per la morte, disfarmi in polvere d’irripetibili atomi – è per me parte della Tua Pasqua. 3. Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, in mezzo corrono macchine, partono razzi interplanetari… ovunque un moto centrifugo che non libera dalla morte – (l’uomo… è la sola scheggia di mondo che abbia un moto diverso…) E, lungo il mio angusto tratto terreno, non distolgo il pensiero dal Tuo Volto che il mondo non mi svela. 4. La morte è un’esperienza finale, e ha sapore d’annientamento – ma con la speranza le strappo il mio «io», devo strapparglielo, e superare così l’annientamento… Allora, d’intorno, si levano grida, e sempre si leveranno: «Sei pazzo, Paolo, sei pazzo!» – Ed ecco contro me stesso e contro una moltitudine combatto per la mia speranza – In me la speranza non trova alcun riflesso, ma soltanto nel Tuo Passaggio pasquale, a cui si lega l’iscrizione più profonda del mio essere. 5. E così m’iscrive in Te la mia speranza, fuori di Te non posso esistere – se elevo il mio «io» sopra la morte svellendolo da un suolo di sterminio, questo avviene perché esso sta in Te come nel Corpo che dispiega la sua potenza sopra ogni corpo umano. In Te il corpo della mia anima e l’anima del mio corpo tornano a congiungersi fondando sulla Parola, per sempre, la vita fondata prima sulla terra. E dimenticano ogni affanno, come al levarsi, nel cuore, d’un Vento improvviso al quale nessun vivente può resistere – né le cime dei boschi, né in basso le radici che si frangono. Il Vento mosso dalla Tua mano ecco diviene Silenzio. 6. Gli atomi dell’uomo antico fanno compatta la gleba primordiale del mondo ch’io raggiungo con la mia morte, li innesto in me definitivamente per trasformarli nella Tua Pasqua – che è il Tuo passaggio.
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categoria: verita tra le setoleUn simpatico trafiletto di Daniel Birnbaum ha tirato fuori un concetto che avevo in mente da parecchio: ovvero..come faccio a capire se sono un artista? ovvero..come faccio a diventarlo se non lo sono? ovvero..servirebbe a qualcosa studiare per diventarlo? Personalmente sono dell'idea che l'arte non di impari...ma si viva... (ho usato un italiano corretto??) ecco cosa dice questo simpatico quarantenne con i capelli simili ai come i miei...(forse po' piu' chiari). l'ho cercato ma non l'ho trovato...(magari se qualcuno gli fa la rassegna stampa si trova questo post sulla scrivania e mi chiama lui) e tra le note di Rota (che se bastardi avete messo tolto il volume al pc non sentirete mai..) ...ecco cosa dice.. E' impossibile insegnare l'arte? Naturalmente no! "Una storia del buddismo zen narra di uno studente che si presenta al maestro supplicandolo di prenderlo come allievo. L’uomo non risponde, e continua a spazzare le foglie. Lo studente allora si inoltra nella foresta, dove si costruisce un rifugio, e dopo aver imparato ciò che desiderava cosa fa? Torna dal maestro che non gli aveva rivolto parola per ringraziarlo. John Cage dice che nel nostro sistema educativo lo spirito del non-insegnare si è perso completamente. L’arte si insegna, ma nessuno sembra sapere esattamente come. John Baldessari, insegnante di fama mondiale, ha detto ai nostri studenti: “Io non credo che l’arte si possa insegnare. Uno dei vantaggi di una scuola d’arte sta nel fatto di offrire agli studenti la possibilità di incontrare degli artisti”. Perché così ci rendiamo conto che gli artisti sono esseri umani. E l’arte è fatta da persone vere. “Individui che a volte sono emeriti stronzi, altre sono molto eloquenti e altre ancora non sanno mettere due parole una di seguito all’altra”. Alcuni artisti che insegnano sottolineano l’importanza del “disimparare”; il primo passo, dicono, consiste nel liberarsi di tutto ciò che è kitsch e di tutti i luoghi comuni relativi all’arte e al ruolo dell’artista. In passato ho compilato un manifesto per l’Accademia di Francoforte. Eccolo: 1. “L’ignoranza è un tesoro di valore inestimabile” (Paul Valéry). E la maggior parte di noi ha molto da disimparare. 2. È raro che artisti importanti siano anche ottimi insegnanti. Trovatene uno, e molto ne conseguirà. Non sono tenuti a compiacere nessuno, e dovrebbero rappresentare esclusivamente se stessi. 3. Dall’incontro tra materie diverse scaturiscono cose meravigliose, ma non c’è bisogno di abbattere muri: ci sono già le porte (basta ricordarsi di tenerle aperte). 4. Accade qualcosa a un oggetto quando è esibito. Una scuola d’arte non è una mostra, ma gli studenti dovrebbero visitare le mostre. 5. Il cibo può essere importante quanto la filosofia: durante i pasti si può imparare tantissimo (un bravo cuoco aiuta). 6. Il denaro non è il male, ma non dimenticatevi che esistono cose ben più emozionanti che vendere un’opera d’arte. La scuola ideale è forse un monastero, o un bazaar? Sì. 7. Non esiste una sola maniera di fare arte. E, come disse Wittgenstein, “quando non c’è nulla da dire, occorre tacere”. La scuola potrebbe essere considerata come una scala a pioli: una volta salita possiamo lasciarla cadere. Allora, concludendo, l’arte può essere insegnata? Naturalmente no." e aggiungo io...questo e' l'unico modo per imparare...forse.. Energheia
postato da energheia alle ore 09:40 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: adminchiam, ad minchiart, mio alter ego huston abbiamo un problema!
..ma come minchia e' possibbbile!!!!!
..ma come e' potuto accadere!!!!! ''un anno e' passato e sono di nuovo all'ultima spiaggia!!!! c'ho il ciacra (Chakra) sballato!!!...c'e' chi c'ha il ciclo ballerino....e chi il ciacra sballato... cosa fare dunque contro questo ca**o di nichilismo che tormenta le povere anime derelitte commu a mia!!! ps: (la risposta e' tra le righe) il caffe' non mi piace ma lo bevo lo stesso
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E: quanto costa inseguire i propri sogni? B:che minchia ne so'.... 2 E: rispondi al telefono! B:..non ci penso neanche! 3 B: scappiamo? E: per andare dove? B: ci proviamo? E: dai...vado a fare le valige.... B:..spetta..magari dopo...facciamoci un caffe' ... E: cosa aspetti? B: la carrozza! 4 E: voglio fare un film.. E: voglio scrivere un libro.. E: voglio aprire quel sito.. B: Ci sto! E: Dai! B: Dai! E: Dai! B: Perfetto! E: Ok!..telefoniamo? B: Va bene!..questo e' il numero... E: che ore sono?...le cinque?...ok...domani...
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categoria: apatia oggiTutti mi guardano oggi.... fra i Manzoni preferisco quello vero: Piero.
Buongiorno mattina....
vi devo dire 2 cose... la prima ve la dico dopo....la seconda invece... un SI!!!questo e' un si!! ![]() "Sì, sì", "Sì certo", "Oh sì!", "Sì davvero", "Ma sì!" ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- per quanto riguarda invece la rubrica non vene fotte una meccia: mi piacciono i panini col tonno e quelli con i gamberetti e la salsa rosa... e anche quando hai tanta sete..e ti cali una caddarella di acqua... ah..Fe'.....non degluttire!!!! Chia'...Grazie a te... Carmi'...i capelli neri ti stanno benissimo.. Energheia
postato da energheia alle ore 18:43 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: ad minchiart Mia Nonna se contasse bene i panni che ha lavato probabilmente vestirebbe il mondo...in attesa che venga fuori di nuovo il sole, e che io riesca ad uscire presto da questo minchia di ufficio mi chiedo veramente: Ma il possesso disperde l'attrazione?? la risposta e' si! ma quanto? ....chissa'.....e adesso un lieto ritornello...che non c'entra un cazzo ma...che piace ai giovani.... Ditemi percheeeeee'...se la mucca fa muuuu...il merlo non fa meeeeeee...... 2 minuti..ascolta con attenzione...
postato da energheia alle ore 16:45 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: perle, lavoro, seghe mentali, ascoltare, fantasia, udito, dolore, sesso, energia, apatia, essere, vuoto, accidia, invidia, lussuria, superbia, avere, sensi, gola, sentire, avarizia, niente, desiderio, voglia, libertà, sofferenza, minchia, grillo, bulimia, gusto, tatto, viva, vizi, anoressia, consumismo, vista, conformismo, olfatto, sociopatia, postilla, psicopatia, vizicapitali, sessomania, iira, spudoratezza, adminchiam, eco nomia, chiamatela felicita |